Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Cherubino da S. Lucia, religioso francescano (1545-1587), beato

Nato in Sicilia, fu battezzato col nome di Matteo. Vista la sua buona indole, i parenti ne avrebbero voluto fare un sacerdote, ma egli preferì entrare nel convento dei frati osservanti di Messina. Visse sempre con estrema radicalità, preferendo sempre abiti e cibi poveri, al servizio degli altri frati, dimenticando letteralmente se stesso fino a ridursi quasi a somigliare ad un cadavere. Tant’è che il padre spirituale gli impose più volte di mitigare il suo rigore di vita. Fu esemplare anche nell’umiltà e nel silenzio.
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Messaggero di Sant'Antonio