Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Chiara di Foligno, claustrale del Terz’Ordine (†1500), serva di Dio

Fu suora di clausura nel monastero di S. Agnese in Foligno (Perugia), dove eccelse per virtù e vita di preghiera. In una festa di S. Francesco, mentre era in preghiera notturna, vide una schiera di anime salire dal purgatorio al paradiso, grazie all’intercessione del santo di Assisi. Alla fine della visione, le si presentò il diavolo, che la prese addirittura a schiaffi. I cui segni rimasero impressi sul volto di suor Chiara fino alla fine della sua vita.
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Messaggero di Sant'Antonio