Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Ludovica di Savoia, clarissa (1462-1503), beata

Nacque a Ginevra il 28 dicembre 1462, dal duca Amedeo IX e da Jolanda di Francia. Nel 1479 sposò Ugo di Châlon-Arlay, signore di Château-Guyon. La sua vita a corte fu sempre improntata ad una grande austerità e a una profonda pietà. Rimasta vedova nel 1490, si ritirò, dopo due anni, nel monastero delle clarisse di Orbe (Vaud), dove testimoniò una grande vita di fede. Morì il 24 luglio 1503, ma i francescani celebrano la sua festa il 1° ottobre. Dal 1842, le sue spoglie riposano nella cappella del palazzo reale di Torino.
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Messaggero di Sant'Antonio