Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Damiano da Vicari, sacerdote francescano (1569-1613), venerabile

Originario delle terre palermitane, verso l’anno 1590 prese l’abito dei frati minori riformati nel convento di S. Anna di Giuliana. Dimorando nel convento di S. Maria di Gesù di Bivona, una notte le guardie della città accorsero al convento convinti che la chiesa stesse bruciando, per scoprire invece p. Damiano rapito in estasi in chiesa! Il Signore gli donò molte altre grazie, anche per liberare i posseduti dal demonio (uno di questi venne a lui apposta sin da Napoli). Morì a Palermo il 21 settembre 1613.
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Messaggero di Sant'Antonio