Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Ignazio Falzon, chierico e francescano secolare (1813-1865), beato

Ignazio, maltese, di La Valletta, dove nasce nel 1813 da nobile famiglia (suo padre, Francesco, è avvocato), a quattro anni è già sui libri. E presto con uno scopo preciso: entrare in seminario. E di fatti vi entra, in età ancora giovane e segue i corsi di formazione fino al ricevimento degli ordini minori, distinguendosi per austerità e integrità di vita. Non va oltre, non ritenendosi degno di essere consacrato sacerdote. Prosegue però gli studi laureandosi in diritto civile e canonico e veste l’abito dell’Ordine francescano secolare. Ma è tra i soldati e i marinai della guarnigione britannica, di stanza sull’isola di Malta durante la guerra di Crimea (1853-1856), che egli impegna la sua vita, occupandosi della loro formazione religiosa e spirituale. Per loro, organizza lezioni di catechismo e momenti di svago e di preghiera, spesso davanti all’eucaristia che era, assieme alla devozione alla madre di Dio, la forza della sua vita. Il tutto, accompagnato da una forte testimonianza di fede e sincera amicizia, che finirono per avvicinare al cattolicesimo un considerevole numero (oltre 650) di soldati protestanti e di militari non credenti. Muore per una crisi cardiaca il 29 giugno 1865.
LuglioGiugnoAgosto

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio