Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Michelina da Pesaro, francescana secolare (1300-1356), beata

Michelina nasce a Pesaro nel 1300 da famiglia nobile e facoltosa. Dodicenne sposa un giovane del suo rango, un Malatesta. Rimasta sola a vent’anni per la morte del marito, lascia ogni suo  bene per porsi al servizio di poveri e sofferenti sulle orme di Francesco d’Assisi. È la prima donna, a Pesaro, a indossare il saio della penitenza dell’Ordine francescano secolare, vivendo da povera tra i poveri, contenta di una tunica e di un mantello, dedicandosi alla preghiera e alle più severe penitenze. Il suo impegno di carità si fa più ampio e sistematico quando, insieme con il concittadino Cecco Zanferdini, anche lui francescano secolare, costituisce nel 1347 la Confraternita della SS. Annunziata, destinata alle pratiche di misericordia, all’assistenza degli infermi e all’accoglienza di mendicanti e pellegrini. Persevera nel servizio ai bisognosi e nell’assistenza ospedaliera sino alla morte, che avviene a Pesaro nel 1356.
GiugnoMaggioLuglio

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Messaggero di Sant'Antonio