Gv 6,52-59

È con noi

È con noi

Venerdì III Settimana di Pasqua
At 9,1-20   Sal 116   Gv 6,52-59

Dall’essere istruiti al dare la vita. E Gesù ci fa comprendere chiaramente che non possiamo essere suoi testimoni se non mangiamo il suo corpo e se non beviamo il suo sangue.  Dinanzi alla mormorazione dei Giudei, il Signore non si  preoccupa di convincerli con ragionamenti umani, ma approfondisce  il suo discorso: chiede di far nostro il dono della sua vita perché  rimanga in noi. Il Signore si dona così proprio perché possa dimorare in noi, perché chi crede, senza di Lui non può far nulla! Il Signore ha  istituito con amore e intelligenza geniali il dono dell’Eucarestia e con essa  ci nutre, ci pacifica, ci libera, ci rende grati, ci conduce alla vita eterna. È l’Eucarestia “fonte e culmine della vita cristiana” (Lumen gentium, 11). È la fonte per avere la vita nello Spirito e il culmine nella partecipazione alla Sua stessa vita. Potessimo comprenderlo ogni giorno, quando partecipiamo all’Eucarestia!

Signore Gesù, il dono pasquale della tua vita, sull’esempio di San Paolo, ci converta e ci spinga a donarci.

Dalle Ammonizioni [FF 144-145]
Ecco ogni giorno egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sull’altare nelle mani del sacerdote. E come ai santi apostoli si mostrò nella vera carne, così anche ora si mostra a noi nel pane consacrato. E come essi con gli occhi del loro corpo vedevano soltanto la carne di lui, ma, contemplandolo con gli occhi dello spirito, credevano che egli era lo stesso Dio, così anche noi, vedendo pane e vino con gli occhi del corpo, dobbiamo vedere e credere fermamente che questo è il suo santissimo corpo e sangue vivo e vero. E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli, come egli stesso dice: “Ecco, io sono con voi sino alla fine del mondo”.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio