Gv 10,27-30

DOMENICA 8 MAGGIO 2022 – IV DOMENICA DI PASQUA

DOMENICA 8 MAGGIO 2022 – IV DOMENICA DI PASQUA

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia  mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola». Giovanni 10, 27-30

Gesù, pastore buono, ci raccoglie dalla solitudine in cui viviamo per fare di noi un popolo che Egli guida verso la salvezza. E spesso lascia le 99 pecore nell’ovile per andare a prendere chi si è smarrito e ricondurlo a sé. Non è un mercenario prezzolato; non pasce se stesso o solo una parte del gregge; egli è pastore di tutti. E non entra per pensare a se stesso come un funzionario
attento allo stipendio. Cerca il nostro cuore. Lui, per primo, vuole essere amato e amare. Quando invita le sue pecore a uscire dal recinto, non cerca d’introdurle in una nuova serie di regole morali e religiose, ma nell’immensa pianura del suo amore e della sua misericordia. Noi conosciamo la voce di quest’uomo buono e sappiamo che per nulla al mondo ci tradirà o ci abbandonerà.

Nel mondo ma non «del» mondo, spiega la Lettera a Diogneto. È la caratteristica dei cristiani che tanto ha scandalizzato il mondo pagano e tanto ancora scandalizza oggi quando la vera  testimonianza evangelica porta a compiere scelte radicali di vita, rinunciando nel nome del Vangelo a potere, onori, beni materiali. È una testimonianza di vita che sconcerta e rende i discepoli dei perseguitati, dei reietti agli occhi della logica mondana. È il «pane della santa povertà» che rende forti e sensibili, mentre il «pane dei godimenti» allontana dai veri valori della vita (cfr. FF 1067).

ARTICOLO DI: Momenti Francescani

“Momenti Francescani: La Parola nelle Parole. È la prima testata periodica edita in Italia a proporre la lettura quotidiana del Vangelo accompagnata da un commento biblico e uno francescano. Frate Leone annotava come il Santo avesse una particolare predilezione per la lettura ogni giorno del Vangelo. Il commento biblico lega la Parola e il messaggio di Cristo alla contemporaneità della vita. Lo sguardo francescano rappresenta un tesoro ancora a molti sconosciuto, oggi può essere un valido strumento per la conoscenza della figura storica, “psicologica” e spirituale di Francesco. Per l’uomo contemporaneo la testimonianza del Santo di Assisi rappresenta una finestra che gli offre un respiro più ampio e una risposta alle sue istanze. Vengono proposte per ogni giorno riflessioni che aiutano a vivere appieno nel segno di Cristo, attraverso un pensiero che attualizza la Parola con l’intento di scardinare posizioni del cuore dell’uomo odierno, a volte indurito e ‘zoppicante’. L’opera si rivolge agli appartenenti all’Ordine Francescano Secolare d’Italia, ai membri dell’intera Famiglia Francescana, e a tutti coloro che sono attirati dalla ricchezza e dalla profondità del Vangelo e della spiritualità francescana. Gli autori sono frati, provenienti da tutte le famiglia francescane, laici, appartenenti all’OFS e grandi esperti di francescanesimo. Momenti Francescani è un trimestrale edito dalla Custodia Generale del Sacro Convento dei Frati Minori Conventuali in Assisi. È possibile abbonarsi al seguente link: https://bit.ly/momenti_francescani”

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