Lc 4,24-30

Maestri di virtù

Maestri di virtù

Lunedì III Settimana di Quaresima
2Re 5,1-15a Sal 42 Lc 4,24-30

Naamàn e gli abitanti di Nazaret ricevono una risposta diversa da quella che si attendevano e si sdegnano, il primo scegliendo di tornare a casa, i secondi provando addirittura ad eliminare Gesù.
Il vero insegnamento per noi giunge dai personaggi minori, che tendono a rimanere in secondo piano: i servi. La serva della moglie di Naamàn testimonia la presenza del profeta di Dio che può guarire il suo signore. I servi hanno a cuore la vita del loro padrone e gli insegnano ad obbedire anche se il comando che ha ricevuto non è quello che si aspettava. I servi sono coloro che sanno per esperienza di non avere potere sulla propria vita e sono abituati a fare ciò che viene loro detto. Questa loro umiltà gli permette di essere maestri di obbedienza. Grazie a loro Naamàn viene guarito e soprattutto può riconoscere che l’unico vero Dio è il Dio di Israele. Diversa l’esperienza dei Nazaretani, che pagano il prezzo del loro cuore orgoglioso e non riescono a riconoscere che il Figlio di Dio era in mezzo a loro.

Signore, tu che ti sei fatto nostro servo per essere simile a noi, rendi il nostro cuore che ascolta, un cuore simile al tuo.

Dalla Lettera a tutto l’Ordine [FF 216]
Inclinate l’orecchio del vostro cuore e obbedite alla voce del Figlio di Dio. Osservate con tutto il vostro cuore i suoi precetti e adempite perfettamente i suoi consigli. Lodatelo perché è buono ed esaltatelo nelle opere vostre, poiché per questo vi mandò nel mondo intero, affinché rendiate testimonianza alla voce di lui con la parola e con le opere e facciate conoscere a tutti che non c’è nessuno onnipotente eccetto lui. Perseverate nella disciplina e nella santa obbedienza, e adempite con proposito buono e fermo quelle cose che gli avete promesso. Il Signore Iddio si offre a noi come a figli.

 

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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