Mt 10,7-13

Attenti alla polvere!

Attenti alla polvere!

Giovedì XIV Settimana del Tempo Ordinario
Gen 44,18-21.23-29; 45,1-5   Sal 104   Mt 10,7-15

Per annunciare il regno e prendersi cura degli uomini, Dio sceglie di servirsi anche della nostra debolezza e vuole contare su di noi. Tuttavia, è molto schietto sulle esigenze di questo annuncio, che dev’essere accompagnato da uno stile generoso, gratuito, libero. Non sono infatti le nostre qualità o competenze a rendere efficace l’annuncio, ma la grazia di Dio, mistero insondabile che tutto dispone secondo i suoi progetti di bene.
Il Signore mette in guardia i suoi, invitandoli a non abbattersi davanti ai fallimenti. Lo scuotere la polvere dai propri piedi, non ci suoni come un gesto di sconfitta o, peggio, di disprezzo e indifferenza. Piuttosto vuol dire che nulla deve intralciare il passo del discepolo, neanche il dispiacere del rifiuto. A volte l’eccessiva preoccupazione del risultato, le attese di un riconoscimento, appesantiscono il cuore, rallentano il passo rendendolo lento e stanco. Per essere discepoli autentici e gioiosi, fidiamoci noi per primi di Dio, sapendo che vuole per noi la vita, piena e felice. Trasmetteremo anche agli altri questa certezza. Come fa Giuseppe che dice ai fratelli: “Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita”.

Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace,
del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio». (Is 52,7-8)

Dall’Anonimo perugino [FF 1496]
Francesco camminava a piedi nudi, con indosso un abito misero, cinto i fianchi di una vile cintura. […] Anche molti altri lo schernivano e gli rivolgevano parole ingiuriose; quasi tutti lo ritenevano impazzito. Lui però non se ne curava e nemmeno rispondeva loro, attendendo con la massima sollecitudine a mettere in opera quello che Dio gli indicava. Non camminava appoggiandosi a ragionamenti di umana sapienza, ma nella manifestazione e nella forza dello Spirito.

ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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